“Per sempre sì”. Purtroppo.
Cominciamo da un cavallo. Un animale nobile e bellissimo, il più scolpito nell’immaginario umano: da Messina a Dumančić, a Géricault. E poi c’è Bocelli, che pensa che il cavallo lo elevi, senza capire che è lui ad abbassare il cavallo. Usare il sublime come scenografia è un atto di esproprio, così come trasformare un animale sacro in fondale televisivo è irriverenza. Quello che abbiamo visto … Continua a leggere “Per sempre sì”. Purtroppo.
