Man with crown of thorns pinned under stones, illuminated by a beam of divine light.

ASPETTANDO LA PASQUA

Hebron- I miei antenati stanno lì sotto e sopra c’è il lucchetto. Sulla grotta hanno costruito una moschea e l’hanno tagliata in due. Metà a chi prega. Metà a chi ha sparato. Ventinove morti. L’hanno chiusa. Dentro è buio e ormai non prega nessuno. Abramo ha pagato per questo posto. Argento pesato moneta per moneta. Lo ha fatto per poter seppellire Sara. Il primo pezzo … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

A man in biblical attire sits in the ruins of a destroyed urban area.

ASPETTANDO LA PASQUA

Betlemme– Sono nato in un posto che puzzava di merda di bue. Mia madre era una bambina. Mio padre non era mio padre.  A Beit Sahour, cinque minuti dalla grotta, le ruspe israeliane spianano la terra. Portano via gli ulivi per farci i prefabbricati dei coloni. Su quella stessa terra doveva nascere un ospedale per bambini.  Gli israeliani arrivano di notte. Portano bombe. E gas … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

VOTARE NON È CAPIRE

“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare»?”. Se leggendo questa formula avete capito subito che cosa si sta … Continua a leggere VOTARE NON È CAPIRE

SONO FUORI TEMPO, E LO RIVENDICO.

Ho fatto una scelta di campo, quella di scrivere nella solitudine per un lettore solitario. Perché non ho mai creduto che la letteratura debba farsi amabile. Quello che scrivo, che siano opere letterarie o articoli, chiede al lettore lentezza, riflessione. Se questo spaventa il problema non è certo il testo ma il tempo, che è andato da tutta un’altra parte. Non mi interessa se ciò … Continua a leggere SONO FUORI TEMPO, E LO RIVENDICO.

RIPUDIA

La Carta stracciata – di Michele Caccamo- Siamo gli uomini del divano. Teniamo acceso il televisore e sul tavolo il telefonino. Sullo schermo c’è sempre qualche professore di diritto pronto a spiegare la Costituzione con una severità assoluta. E anche le ragioni del “no” al referendum. Per evitare che la Costituzione venga stravolta e violata. Noi, uomini del divano non sappiamo se questo sia vero … Continua a leggere RIPUDIA

“Per sempre sì”. Purtroppo.

Cominciamo da un cavallo. Un animale nobile e bellissimo, il più scolpito nell’immaginario umano: da Messina a Dumančić, a Géricault. E poi c’è Bocelli, che pensa che il cavallo lo elevi, senza capire che è lui ad abbassare il cavallo. Usare il sublime come scenografia è un atto di esproprio, così come trasformare un animale sacro in fondale televisivo è irriverenza. Quello che abbiamo visto … Continua a leggere “Per sempre sì”. Purtroppo.

Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Sulla natura asimmetrica della Fede e sul silenzio dell’Assoluto C’è una disarmonia che smonta l’architettura consolatoria su cui molte fedi si reggono. Noi crediamo in Dio, ma Dio non crede in noi. Non è un’affermazione atea. È, semmai, la sua esatta contraddizione. Credere in qualcosa significa avere bisogno di quella cosa come punto fermo. Si crede in ciò che non si vede, in ciò che … Continua a leggere Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Le tribù e l’abisso

Destra e sinistra non ci salveranno Stiamo precipitando e noi tifiamo. L’umanità ha l’abisso sotto i piedi e noi discutiamo di destra e sinistra, come fossero confini di significati. La mia tribù contro la tua, il mio odio contro il tuo odio. In questo grande vuoto che ci portiamo dentro c’è una crisi dell’anima. Abbiamo perso il sacro e non sappiamo più dove cercarlo. Abbiamo … Continua a leggere Le tribù e l’abisso

Baglioni al Senato rilegittima il sogno

Al Senato si è consumato lo scandalo. In quel luogo, dove la lingua viene sempre di più ridotta a procedure e manovre, il discorso di Baglioni è stato un atto di igiene civile. Ma anche, e più profondamente, un gesto di restaurazione spirituale. Finalmente, in quel luogo stanco e stantio, qualcuno ha pronunciato la parola sogno richiamandone la responsabilità politica, rendendola di nuovo legittima. Baglioni … Continua a leggere Baglioni al Senato rilegittima il sogno

Contro la “qualità della vita”

L’equivoco semantico è molto chiaro. Viene chiamata “qualità della vita” ciò che non riguarda la vita, ma il modo in cui viene ingabbiata. Una classifica che indica dove si vive meglio, certifica soltanto il buon funzionamento del sistema. E lo fa con la stessa freddezza di chi valuta una macchina per la velocità, l’efficienza, l’affidabilità del motore. Non si riferisce, certamente, al respiro, ai legami, … Continua a leggere Contro la “qualità della vita”