Fiorella de la mancha -La Mannoia, la combattente-.

È come trovarla accanto alle pale dei mulini, alle nostre volontà consumate.  Siamo uomini stanchi. Ci scendono nelle carni le ortiche, e le pietre cadono come fossero gridi mortali: la nostra vita piange per assuefazione al dolore: è finita in un universo di solitudini, di esclusioni e di siringhe avvelenate. Noi siamo soltanto uomini in guerra, dove sarà mai la fine? Lei lo sa che … Continua a leggere Fiorella de la mancha -La Mannoia, la combattente-.

Lettera tardiva a Mia Martini

Potessi aspetterei duemila o più di tremila anni pur di poterti cercare. Per poterti chiedere come sei poi riuscita a levarti di dosso la polvere dell’ostilità umana. Per chiederti come adesso vedi gli asini e gli sciocchi: proprio quelli che hanno pianto quando sei partita, quelli che ti hanno creduta Donna illegittima; proprio quelli che ti hanno riempita di amaro le narici e le vene; … Continua a leggere Lettera tardiva a Mia Martini

La canzone civile e senza prudenze di Claudio Baglioni

In qualche strato del globo ci saranno pure gli “esploratori del futuro”, a fare i garzoni per separare le rocce profane e, per come chiedeva Evtusenko, a rendere più illuminato il racconto umano: la nostra essenza, lo sappiamo, è una conca piena di semi e pure in questo buio ha una bella fioritura; una grafia inimmaginabile in questa vita, che dolorosamente reggiamo. E allora la … Continua a leggere La canzone civile e senza prudenze di Claudio Baglioni

Valentino Alfano, il favolatore di Mina

I laghi sembra partoriscano soltanto nebbia e zanzare, cementino il paesaggio: non si vede né un’onda né un moto impetuoso. Hanno la forma chiusa in una bolla, come volessero tenere fuori le disgrazie del mondo, le ceneri dei nostri corpi. Come volessero mostrare il loro tentativo di splendore, messo in perfetto equilibrio. E così, nel loro cielo, anche le stelle sembra non abbiano trascendenza, anelli … Continua a leggere Valentino Alfano, il favolatore di Mina

Andrea Parodi e lo spettacolo finale

Vi era stata in quel mese di ottobre un’aria impura; neanche il cielo riusciva a trovare il più alto firmamento, e l’ovunque si faceva sempre più scuro. Andrea era da qualche giorno un angelo dormente, per niente ignaro del suo prossimo destino e già senza il suo canto. Aveva gli occhi fermi e nello sguardo nessuna misura. Non vi sarebbero state più scuse valide per … Continua a leggere Andrea Parodi e lo spettacolo finale

Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento

Il suo rigo musicale ha erbe felici, che anche dalla luna arrivano i sogni e gli squarci luminosi. Per quanto possano sembrare invisibili i suoni saltano sui tetti e sui cuori, e il cielo tiene tutti i tempi. Bungaro è per definizione il Maestro festeggiante l’esultanza: nonostante sia così poco elettrico, trova negli scambi d’intesa le motivazioni principali della fraternità, ovunque manchi qualcosa  riesce a … Continua a leggere Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento