Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Sulla natura asimmetrica della Fede e sul silenzio dell’Assoluto C’è una disarmonia che smonta l’architettura consolatoria su cui molte fedi si reggono. Noi crediamo in Dio, ma Dio non crede in noi. Non è un’affermazione atea. È, semmai, la sua esatta contraddizione. Credere in qualcosa significa avere bisogno di quella cosa come punto fermo. Si crede in ciò che non si vede, in ciò che … Continua a leggere Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Le tribù e l’abisso

Destra e sinistra non ci salveranno Stiamo precipitando e noi tifiamo. L’umanità ha l’abisso sotto i piedi e noi discutiamo di destra e sinistra, come fossero confini di significati. La mia tribù contro la tua, il mio odio contro il tuo odio. In questo grande vuoto che ci portiamo dentro c’è una crisi dell’anima. Abbiamo perso il sacro e non sappiamo più dove cercarlo. Abbiamo … Continua a leggere Le tribù e l’abisso

Baglioni al Senato rilegittima il sogno

Al Senato si è consumato lo scandalo. In quel luogo, dove la lingua viene sempre di più ridotta a procedure e manovre, il discorso di Baglioni è stato un atto di igiene civile. Ma anche, e più profondamente, un gesto di restaurazione spirituale. Finalmente, in quel luogo stanco e stantio, qualcuno ha pronunciato la parola sogno richiamandone la responsabilità politica, rendendola di nuovo legittima. Baglioni … Continua a leggere Baglioni al Senato rilegittima il sogno

Scrivere è pregare.

Il romanzo come atto mistico – di Michele Caccamo – Non si arriva a Dio per spiegazione ma attraverso un denudamento. Allo stesso modo, non si arriva al senso autentico di un romanzo tramite la trama ma attraverso il suono del suo linguaggio. Viviamo in un tempo in cui, alla narrativa, si chiede di essere una struttura, un arco, un percorso, una funzione. Tutto deve … Continua a leggere Scrivere è pregare.