Carved Jesus figurine inside a broken chocolate egg on a muddy battlefield with tanks.

È PASQUA

Sembra che io sia risorto per delle uova di cioccolato. Io sono tornato affinché la disperazione non fosse eterna, per dire che non tutto finisce qui, nella bocca di questa terra. La mia risurrezione è stata lo scandalo più grande. Io ho sorpreso, con la mia devozione all’uomo, gli esseri malvagi. Ho dimostrato che un corpo crocifisso vale più dell’impero che lo ha crocifisso. Voi, … Continua a leggere È PASQUA

Three children walk through a landscape of heavy rubble and destroyed buildings.

ASPETTANDO LA PASQUA

Gaza- Gaza è la città che cade sempre. Io sono morto che era venerdì. Morto come i ventimila bambini di questa città. Come i Settantaduemiladuecentocinquantatré palestinesi. Quando sono morto io il cielo si è spaccato e la terra ha tremato. Da allora, il mondo, ha continuato a fermarsi, a scrivere libri, a costruire chiese, a inventare calendari. Lo hanno fatto per me, affinché nessuno dimenticasse … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

Jesus carries a large wooden cross while surrounded by soldiers and onlookers. Photo by Paolo Pellegrin.

ASPETTANDO LA PASQUA

Gerusalemme- Al-Aqsa ha i cancelli chiusi. I fedeli celebrano l’Eid al-Fitr inginocchiati sull’asfalto. Aspettano, come me nell’orto, di notte, con la faccia nella terra.   Entrambi sappiamo cosa significhi sudare sangue. Novemilacinquecento prigionieri. Trecentocinquanta bambini. Li tengono nelle celle, e pochi torneranno. Le madri aspettano fuori. A Silwan, dentro questa città, hanno cacciato quindici famiglie dalle case. Per fare spazio. Qui fanno sempre spazio, per … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

Man with crown of thorns pinned under stones, illuminated by a beam of divine light.

ASPETTANDO LA PASQUA

Hebron- I miei antenati stanno lì sotto e sopra c’è il lucchetto. Sulla grotta hanno costruito una moschea e l’hanno tagliata in due. Metà a chi prega. Metà a chi ha sparato. Ventinove morti. L’hanno chiusa. Dentro è buio e ormai non prega nessuno. Abramo ha pagato per questo posto. Argento pesato moneta per moneta. Lo ha fatto per poter seppellire Sara. Il primo pezzo … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

A man in biblical attire sits in the ruins of a destroyed urban area.

ASPETTANDO LA PASQUA

Betlemme– Sono nato in un posto che puzzava di merda di bue. Mia madre era una bambina. Mio padre non era mio padre.  A Beit Sahour, cinque minuti dalla grotta, le ruspe israeliane spianano la terra. Portano via gli ulivi per farci i prefabbricati dei coloni. Su quella stessa terra doveva nascere un ospedale per bambini.  Gli israeliani arrivano di notte. Portano bombe. E gas … Continua a leggere ASPETTANDO LA PASQUA

Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Sulla natura asimmetrica della Fede e sul silenzio dell’Assoluto C’è una disarmonia che smonta l’architettura consolatoria su cui molte fedi si reggono. Noi crediamo in Dio, ma Dio non crede in noi. Non è un’affermazione atea. È, semmai, la sua esatta contraddizione. Credere in qualcosa significa avere bisogno di quella cosa come punto fermo. Si crede in ciò che non si vede, in ciò che … Continua a leggere Noi crediamo in Dio ma Dio non crede in noi.

Baglioni al Senato rilegittima il sogno

Al Senato si è consumato lo scandalo. In quel luogo, dove la lingua viene sempre di più ridotta a procedure e manovre, il discorso di Baglioni è stato un atto di igiene civile. Ma anche, e più profondamente, un gesto di restaurazione spirituale. Finalmente, in quel luogo stanco e stantio, qualcuno ha pronunciato la parola sogno richiamandone la responsabilità politica, rendendola di nuovo legittima. Baglioni … Continua a leggere Baglioni al Senato rilegittima il sogno

LA SCELTA

Questo testo nasce all’interno di un progetto in corso, “La mula di Leonardo – meditazioni sulla lentezza”, dedicato alla necessità di liberarsi dall’accelerazione del presente, riavvicinarsi alle origini e riapprendere il linguaggio elementare della natura. Qui offro la mia voce al padre del bosco, immaginandone la meditazione più nascosta. monologo immaginario di Nathan Trevallion “Nel bosco l’anarchia è un clima. Sin dalla prima minuta macchia … Continua a leggere LA SCELTA

NULLA PRECEDE LA MADRE

-di Michele Caccamo- Siamo stati accolti in un corpo che ci ha preceduti, che ci ha fatto spazio; che ci ha contenuti nella sua pienezza. Non vi è idea, relazione, forma, che non tragga origine da quel primo gesto di ricevimento. La madre è ciò che anticipa il linguaggio, dove lei è negata l’identità di disgrega, la civiltà si indebolisce, l’infanzia si svuota. Dove è … Continua a leggere NULLA PRECEDE LA MADRE