IL SUD E LA SOTTRAZIONE

di Michele Caccamo – Siamo considerati un’anomalia nella simmetria del progresso. Un difetto di fabbricazione nella perfetta ingegneria dell’Occidente. Un ingranaggio difettoso. Un errore genetico. Ma siamo solo figli dei loro inganni, delle loro truffe, delle loro ruberie, dei loro magheggi. Nonostante ciò, ci accusano di non aver trasformato le nostre terre in distretti industriali. Di non aver costruito fabbriche abbastanza grandi, strade più veloci, … Continua a leggere IL SUD E LA SOTTRAZIONE

OGGI VERRÀ INCHIODATA LA PACE.

di Michele Caccamo La Pace è un idolo cavo. Dentro si nascondono i fucili, le bombe, i volti di chi ci sta ingannando. Oggi, a Roma, verrà uccisa la coscienza, la memoria. Tutto verrà sepolto e le vittime, delle grandi guerre, dimenticate. I padri fondatori che ci hanno visto risorgere ci vedranno cadere. Ci saranno mani e pugni alzati come simboli della negazione. Troveremo bandiere … Continua a leggere OGGI VERRÀ INCHIODATA LA PACE.

DISERTIAMO L’EUROPA

di Michele Caccamo L’Europa si è messa un’armatura di bugie per poter diventare una fabbrica di morte. Non è più quel sogno di pace che ci hanno venduto, ma la traditrice che ha buttato via ogni promessa. L’Europa ha riesumato l’ascia di guerra e calpestato il ramo d’ulivo, strillando un riarmo che puzza di avidità e vergogna. Propone armi invece di pane, sacrifica i suoi … Continua a leggere DISERTIAMO L’EUROPA

Torniamo orfici

di Michele Caccamo La letteratura vive stanca, tra le rovine del fugace, in un tempio profanato. Era il tumulto dell’anima, la penetrazione nel cuore oscuro dell’essere umano. Ora è un ornamento che contiene solo il vuoto. È il dire senza sapere. È il baratto dell’eterno per l’istante; è un peccato che spezza il legame tra l’uomo e l’infinito. Oggi dilaga il contastorie, un mercante, tessitore … Continua a leggere Torniamo orfici

LA LETTERATURA È INVISIBILE

di Michele Caccamo La Letteratura sprofonda nell’inesplorato del visibile e dell’invisibile. È un atto puro, un laser che incide la carne del pensiero. È la coscienza universale che non può essere addomesticata. La Letteratura non è intrattenimento, non è una narrazione docile al tempo, non è un format. È un’azione di disobbedienza che esplode, contamina, inquieta. La Letteratura è resistenza ai compromessi, al consenso popolare; … Continua a leggere LA LETTERATURA È INVISIBILE

La libera e valente fanciullezza delle Donne

Resoconto breve su Eterne Adolescenti di Susanna Schimperna –  Era come fossimo seduti attorno ai fuochi, e il Tevere avesse una strana costa: quella sera nostalgica. Era come se il tempo non potesse dare alcuna sentenza inequivocabile, ma che anzi tutto fosse ancora possibile: si stava testimoniando la conoscenza e l’amore, la luce quella vera dell’evoluzione. Le voci avvicinavano gli argini del fiume, e noi … Continua a leggere La libera e valente fanciullezza delle Donne

“Il primo anno va male, gli altri sempre peggio”

La leggerezza è un impulso, forse l’unico in grado di attingere dall’acqua bellissima dell’Amore. È un prodigio rimasto ancora adesso raro. Davvero tanti i dolori mentali che si è costretti a subire, proprio quando gli sponsali sono per carattere diversi. Eppure ci si chiede quanto profondo possa essere un sentimento vissuto nel duello: oddio sì, verbale, di quelli che aprono a volte il paradiso a … Continua a leggere “Il primo anno va male, gli altri sempre peggio”

Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento

Il suo rigo musicale ha erbe felici, che anche dalla luna arrivano i sogni e gli squarci luminosi. Per quanto possano sembrare invisibili i suoni saltano sui tetti e sui cuori, e il cielo tiene tutti i tempi. Bungaro è per definizione il Maestro festeggiante l’esultanza: nonostante sia così poco elettrico, trova negli scambi d’intesa le motivazioni principali della fraternità, ovunque manchi qualcosa  riesce a … Continua a leggere Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento

Culpa sibi admissa, Lapo Agnus FIAT *

La finestra di fronte a La Stampa era sempre accesa, come un occhio della luna. Patrizia sapeva apparire come una ricamatrice seduta al telaio della vita: ci diventava matta a rammendare cuori: dicono fosse una cerva, che sapesse togliere i sudari dai corpi in maniera agile e veloce. Dietro al vetro, Lapo, guardava alcuni uomini affaccendati a incolonnare notizie, e aveva la sensazione di sentire … Continua a leggere Culpa sibi admissa, Lapo Agnus FIAT *

Lo zero indispensabile – Sindaco, non un quinto assessore ma un azzeramento-.

A volte gli appelli sono soltanto un suono sordo, neanche discendessero da un linguaggio incomprensibile. E spesso si attende che cadano nel dimenticatoio: così che nessuno rimanga impegnato. È, questa, costumanza tra i politici, per loro quasi una regola. È una forma diplomatica di rifiuto, in attesa di far sboccare l’invito nell’abbandono. Poco importa se nel frattempo  i cittadini vengono divorati dalle inattività gestionali. Capita … Continua a leggere Lo zero indispensabile – Sindaco, non un quinto assessore ma un azzeramento-.