La sera che Gaio Chiocchio non pianse, neanche per il dolore.

Ha camminato la sua vita a culo indietro, come volesse tornare verso l’origine: e infilarsi di nuovo nelle acque della pancia, nel guscio dorato della protezione. Gaio Chiocchio aspettava la sera, per nascere. A quanti gli dicevano “torna a casa” ripeteva che non dovevano considerare un capriccio la sua assenza, perché lui era adatto per i baci del vento, e che nella notte recitava le … Continua a leggere La sera che Gaio Chiocchio non pianse, neanche per il dolore.

Il seno della Madonna

Siamo impauriti, come fossimo degli uccelli in mezzo alla neve. E non riusciamo a guardare né verso la tenebra né verso la luce. E già vivendo pensiamo a quando metteremo i fiori e i calici d’argento nello scrigno dei nostri resti. E allora esistiamo come non ci fossero più gioie per noi, e aspettiamo di ricevere le ostie sante, fossero in un santo monastero. Ci … Continua a leggere Il seno della Madonna

A Loreto, ospite di Gesù

..e mi ritrovo pietoso con l’anima all’indietro; alla ricerca dell’istante felice nella veglia degli Angeli: della loro sapienza infinita che nonostante i secoli non conosciamo; di quell’umiltà e potenza così simile alle rose e alle spine. Qui la morte non ha luogo, e neanche l’alternanza universale dovuta alle anime. La casa di Gesù è eterna, dovutamente segreta. E sento la catena la voce del cielo, … Continua a leggere A Loreto, ospite di Gesù

La libera e valente fanciullezza delle Donne

Resoconto breve su Eterne Adolescenti di Susanna Schimperna –  Era come fossimo seduti attorno ai fuochi, e il Tevere avesse una strana costa: quella sera nostalgica. Era come se il tempo non potesse dare alcuna sentenza inequivocabile, ma che anzi tutto fosse ancora possibile: si stava testimoniando la conoscenza e l’amore, la luce quella vera dell’evoluzione. Le voci avvicinavano gli argini del fiume, e noi … Continua a leggere La libera e valente fanciullezza delle Donne

Andrea Parodi e lo spettacolo finale

Vi era stata in quel mese di ottobre un’aria impura; neanche il cielo riusciva a trovare il più alto firmamento, e l’ovunque si faceva sempre più scuro. Andrea era da qualche giorno un angelo dormente, per niente ignaro del suo prossimo destino e già senza il suo canto. Aveva gli occhi fermi e nello sguardo nessuna misura. Non vi sarebbero state più scuse valide per … Continua a leggere Andrea Parodi e lo spettacolo finale

Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento

Il suo rigo musicale ha erbe felici, che anche dalla luna arrivano i sogni e gli squarci luminosi. Per quanto possano sembrare invisibili i suoni saltano sui tetti e sui cuori, e il cielo tiene tutti i tempi. Bungaro è per definizione il Maestro festeggiante l’esultanza: nonostante sia così poco elettrico, trova negli scambi d’intesa le motivazioni principali della fraternità, ovunque manchi qualcosa  riesce a … Continua a leggere Bungaro, l’aviatore con la luce nel vento

Culpa sibi admissa, Lapo Agnus FIAT *

La finestra di fronte a La Stampa era sempre accesa, come un occhio della luna. Patrizia sapeva apparire come una ricamatrice seduta al telaio della vita: ci diventava matta a rammendare cuori: dicono fosse una cerva, che sapesse togliere i sudari dai corpi in maniera agile e veloce. Dietro al vetro, Lapo, guardava alcuni uomini affaccendati a incolonnare notizie, e aveva la sensazione di sentire … Continua a leggere Culpa sibi admissa, Lapo Agnus FIAT *

Lo zero indispensabile – Sindaco, non un quinto assessore ma un azzeramento-.

A volte gli appelli sono soltanto un suono sordo, neanche discendessero da un linguaggio incomprensibile. E spesso si attende che cadano nel dimenticatoio: così che nessuno rimanga impegnato. È, questa, costumanza tra i politici, per loro quasi una regola. È una forma diplomatica di rifiuto, in attesa di far sboccare l’invito nell’abbandono. Poco importa se nel frattempo  i cittadini vengono divorati dalle inattività gestionali. Capita … Continua a leggere Lo zero indispensabile – Sindaco, non un quinto assessore ma un azzeramento-.

Il libro scemo della politica taurianovese

A Taurianova si è fatto grigio, e verso il cielo sembra levarsi una caligine vischiosa. È arrivata la palude; e il fango a cannonate, e il futuro sta diventando di creta e sabbia. È un dato certo: i nostri politici sanno scrivere solo il libro scemo, e noi siamo ostaggio dei loro racconti assurdi, e nessuno mi impedisce di crederlo delle loro necessità di ciuffi … Continua a leggere Il libro scemo della politica taurianovese